Andiamo al concerto di Claudio Baglioni (Chieti, 24 luglio 2009. 40 euro in tribuna non numerata; 57 euro parterre). Tre ore di concerto no-stop (onore a lui, che non dimostra l'eta' che ha).
La prima ora e mezza presenta una specie di concerto-opera fatto di inediti. La gente guarda a bocca aperta, ascolta testi banalissimi, qualcuno dopo un po' fischia. In pratica Baglioni ripercorre il film ''Q.P.G.A.'', uscito nelle sale qualche tempo fa, che poi e' una sorta di doppione di ''3 metri sopra il cielo'', cercando di interpretare i pensieri, i sentimenti e gli stati d'animo di un ragazzo sulla ventina. Ha cercato di farsi un lifting esistenziale, ma gli e' venuto male. A circa 60 anni, non puoi piu' - e credo lui lo sappia - sentire quelle cose tipicamente adolescenziali o giovanili.
Sono stato troppo buono, lo so. Ma Baglioni e' il cantante preferito della mia ragazza.
Va bene, proviamo a esser piu' cattivi: operazione di marketing per ''acchiappare'' un'altra fetta di pubblico giovanili (ragazzini e ragazzine) che va dietro a queste sdolcinatissime storie del cazzo (vedesi uscita libro Q.P.G.A. in concomitanza - piu' o meno - con il film). Moccia 2, la vendetta.
Peccato, ''Questo piccolo grande amore'' sentirlo cosi', innovato e pubblicizzato come fosse una nuova vigorsol, fa un po' dispiacere. Soprattutto agli amanti, quelli veri, delle poesie di Claudio Baglioni.
NB: Nella seconda ora e mezza di concerto ha cantato le SUE canzoni, quelle ''vecchie'' e ha cambiato il volto alla serata - vedesi signore e signori saltellanti e cantanti nelle prime e ultime file dell'Arena Civitella di Chieti.
Scof.
Rebranding
8 mesi fa

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