lunedì 10 agosto 2009

Il depliant che dice la verita'. Banalizzandola, certo. Ma e' la verita'

Il triangolo del Mediterraneo. La Sicilia. ''Culla di Cosa Nostra'', recita un depliant della NH Hotels, catena alberghiera di Madrid che sta investendo molto, negli ultimi tempi, sull'isola italiana.
''Per invogliare i turisti stranieri - scrive La Repubblica - prima di citare Taormina e l'Etna, negli opuscoli in inglese e in tedesco la NH ricorda che questa e' la terra della mafia. Anzi, ne e' la culla''. Il quotidiano titola ''Depliant-shock''. Addirittura. Perche', cio' che hanno scritto non e' vero?
Rapida la risposta di Lombardo, governatore della Sicilia: ''Faremo ritirare subito le brochures. Una popolazione intera e' stata offesa''. Dice bene il presidente della Regione Sicilia, ma sbaglia il soggetto: l'intera popolazione e' stata si' offesa, ma dalla mafia. Per anni, e continua ad esserlo. Ma invece di ''ritirare'' la mafia, si decide di ritirare la brochure. Che buffo.
Ovvio che la NH utilizza il nostro marcio in maniera banale, banalissima - come ha suggerito Rita Borsellino - ma il problema non e' la definizione ''culla della Mafia'' come slogan attira-turisti, il problema e' la Mafia.
Risparmiare fiato per queste dichiarazioni, tenerlo in serbo per preparare meglio la lotta all'organizzazione che ha un Pil molto piu' sostanzioso di quello della nazione cui appartiene.
''La Sicilia e' terra di cultura, arte e civilta''', ricorda la Borsellino. Ed e' terra dove hanno ammazzato eroi come suo fratello e il giudice Falcone. Che l'isola sia diventata un mito anche per la Mafia, non e' colpa della NH. Ma di altri.

Scof.

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