
Dimmi che cosa succede in quello spicchiettino di terra chiamato Molise. E me l'hanno detto, purtroppo. Certe cose non si dovrebbero sapere. In altri tempi, in altri luoghi, quando si venivano a sapere certe cose, la gente scendeva in piazza - con le mazze - e arrivava fino a dove doveva arrivare.
Si parla di contributi regionali all'editoria della carta stampata (leggetevi l'articolo di primonumero.it che ho linkato, per favore, tanto per schifarvi a dovere).
Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, che lodo per come si sia comportato per chiedere i contributi per il terremoto (andando, cioè, a strizzare le palle a Berlusconi per avere i soldi per la sua terra - poi come li abbia usati è un altro discorso - altro che ChiodiAbbassoLaTesta), ha confermato di essere il padrone della terra chiamata Molise. Un tipico feudatario, di quelli in gamba. Ha approvato una legge con cui finanzia (300.000 euro dei cittadini molisani che, ribadisco, non escono di casa con la mazza in mano) i giornali amici. Ma solo loro, non tutti. Nuovo Molise - che lo attacca senza mezzi termini (e con motivi che non conosco, visto che l'editore è un tale Giuseppe Ciarrapico, mio ex editore fascista senatore del Pdl) il Governatore da almeno due anni - non ricevera' una lira. Un euro, volevo dire.
In pratica, finanzia un esercito (?) di giornalisti (?) malpagati (in nero, senza contributi, per la maggior parte) che devono osannarlo e attaccare Nuovo Molise.
BELLISSIMO.
Si', perche' e' roba unica al mondo, credo. Leggendo l'articolo si capisce che la legge ha subito via via alcune modifiche per finanziare tutti i giornali (ma in particolare uno, senza però inimicarsi gli altri) ma non Nuovo Molise.
Vogliamo dire che siamo in Italia, vogliamo dire che Ciarrapico non merita finanziamenti più di quelli che ha, vogliamo dire che Iorio e' un feudatario, vogliamo anche dire che la popolazione non e' altro che una massa di pecoroni (me compreso, eh? Io giudico anche me, giudico queste insieme di generazioni buone-a-nulla). Lo diciamo. Ma voglio sottolineare una cosa: questi contributi andranno agli editori, che continuano imperterriti e senza freni a sottopagare i giornalisti, a prenderli in nero dando loro la speranza di un futuro contrattualizzato, a non pagare i contributi. E nessuno fa niente, neanche i giornalisti.
SuperMeravigliatoScofield
Si parla di contributi regionali all'editoria della carta stampata (leggetevi l'articolo di primonumero.it che ho linkato, per favore, tanto per schifarvi a dovere).
Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, che lodo per come si sia comportato per chiedere i contributi per il terremoto (andando, cioè, a strizzare le palle a Berlusconi per avere i soldi per la sua terra - poi come li abbia usati è un altro discorso - altro che ChiodiAbbassoLaTesta), ha confermato di essere il padrone della terra chiamata Molise. Un tipico feudatario, di quelli in gamba. Ha approvato una legge con cui finanzia (300.000 euro dei cittadini molisani che, ribadisco, non escono di casa con la mazza in mano) i giornali amici. Ma solo loro, non tutti. Nuovo Molise - che lo attacca senza mezzi termini (e con motivi che non conosco, visto che l'editore è un tale Giuseppe Ciarrapico, mio ex editore fascista senatore del Pdl) il Governatore da almeno due anni - non ricevera' una lira. Un euro, volevo dire.
In pratica, finanzia un esercito (?) di giornalisti (?) malpagati (in nero, senza contributi, per la maggior parte) che devono osannarlo e attaccare Nuovo Molise.
BELLISSIMO.
Si', perche' e' roba unica al mondo, credo. Leggendo l'articolo si capisce che la legge ha subito via via alcune modifiche per finanziare tutti i giornali (ma in particolare uno, senza però inimicarsi gli altri) ma non Nuovo Molise.
Vogliamo dire che siamo in Italia, vogliamo dire che Ciarrapico non merita finanziamenti più di quelli che ha, vogliamo dire che Iorio e' un feudatario, vogliamo anche dire che la popolazione non e' altro che una massa di pecoroni (me compreso, eh? Io giudico anche me, giudico queste insieme di generazioni buone-a-nulla). Lo diciamo. Ma voglio sottolineare una cosa: questi contributi andranno agli editori, che continuano imperterriti e senza freni a sottopagare i giornalisti, a prenderli in nero dando loro la speranza di un futuro contrattualizzato, a non pagare i contributi. E nessuno fa niente, neanche i giornalisti.
SuperMeravigliatoScofield

Vorrei, se posso, e posso visto l'acclamazione a tutto schermo del tuo blog e soprattutto visto l'art.21 della Costituzione, permettermi di dirti qualcosa su questo blog, appunto. Tu Michael ti fai promotore di libertà di stampa, ma la verità è che l'unica libertà che accetti è quella che va a braccetto con te, con le tue idee e le tue opinioni. E lo si vede dal tuo blog, dai link ad altri siti e altri blog. Questo, è questo il mancato pluralismo, la mancanza di più voci contrastanti, il sottolineare e offrire solo contenuti in linea con la tua idea di politica, di informazione, di mondo, di giustizia, contenuti che non fanno che rafforzare ciò che TU pensi. Non è in questo modo che un giornalista, con una certa cultura e una certa capacità di scrittura dovrebbe usare il suo "potere", non è così che si informa. E' così che si appiattiscono le coscienze di chi non ha TUTTI gli strumenti, ma solo quelli che tu ritieni "giusti", per farsi una propria opinione. Perchè non provi a linkare qualcosa che contrasti con quello in cui credi e poi magari lo commenti, senza per forza denigrarlo, condannarlo come ingiusto, falso, assurdo, ma semplicemente argomentando? Scusa l'attacco, vorrei dirre che non è personale, ma lo è, e sai perchè...è vero: sono di parte anch'io, sono di destra, mi piace Feltri, adoro i suoi editoriali. Non per forza però mi piacciono anche Belpietro o Fede. Non per forza non compro Repubblica o "Il fatto" (quello non lo compro, ma solo perchè in questo lontano Abruzzo manco ce lo distribuiscono!). Scusa, ma credo che a volte tu sia ottuso. Non hai 50 anni, che ti puoi permettere di dire "dopo aver fatto, detto, letto, visto, sentito, discusso, adesso so che è così. Penso questo, punto e basta". No, tu hai 26 anni e dovresti essere un pò meno presuntuoso e sicuro di quello che pensi, o meglio che quelli che pensi tu sia la verità assoluta. Il giudice al processo sente le due campane e poi decide, tu ne senti una e passi alla condanna. Non è, però, un attacco "interessato", nel senso che siccome la pensiamo diversamente ti dico che devi fare così perchè tu sbagli e io ho ragione, non farei che fare la stessa cosa di cui ti accuso. Non c'entrano nulla in quello che sto dicendo le convinzioni politiche, sull'immigrazione e tutto quello su cui non siamo d'accordo. C'entra la libertà di stampa, che si ha quando si dà voce a TUTTA la stampa, non solo a quella che ci piace e che sta dalla nostra parte. Vuoi avere un blog che sia una finestra sul mondo? Aprila di più la finestra, perchè così si vede solo uno spicchio di cortile sotto casa tua. fabycalso
RispondiEliminaCara fabycalso,
RispondiEliminami conosci come persona razionale e ragionevole, ma a cui non piacciono le ingiustizie, in qualunque campo esse succedano. La realtà dei fatti (sottolineo: dei fatti), a volte, non offre spazio a diversi punti di vista. Io amo la libertà di espressione, di stampa e quindi di opinione quando c'è un caso da discutere, quando c'è una realtà, una situazione da affrontare. Ciò che accade, tuttavia, non sempre si può discutere. E' marcio e basta. E' sporco e basta. Non c'è spazio per i ''ma'' e per i ''però''. Non c'è spazio per diversi punti di vista. Si può soltanto constatare, in alcuni casi, l'ingiustizia che è avvenuta. In quei casi, il mondo è ridotto a un cortile, e chiunque ne voglia venir fuori è fazioso, illogico e colluso.
Scofield