sabato 17 ottobre 2009

Il 3 ottobre c'è stata la manifestazione per la libertà di informazione. Ho visto un video e mi sono commosso

Quel titolo, il titolo del mio blog. Io lo penso davvero, e cerco di migliorarmi, giorno dopo giorno.
Ho visto un video postato nel blog del mio amico N3mo sulla manifestazione per la libertà di stampa. E mi sono commosso, nel vedere tanta gente, ma davvero tanta in piazza del Popolo, a Roma. Tanta gente civile arrivata da tutt'Italia, tanta gente come me. Brava o meno brava, ma vogliosa di essere libera.
C'era Saviano - un Uomo Libero - e c'erano tanti ragazzi, tanti striscioni, tanti Giornalisti (e ho già spiegato qual è la differenza con i giornalisti).
Io non sono un farabutto, ma ho intenzione di esserlo, nel momento in cui inizierò a lavorare.
Saviano ha parlato di indifferenza, il peggior nemico della libertà (altro che Berlusconi!): se la maggior parte della popolazione si mostra indifferente al rapporto Stato-Mafia, alle navi piene di scorie tossiche nei mari della Calabria, a questa ''mignottocrazia'' andante, la libertà di informazione a poco serve. La libertà serve se esiste gente affamata di essa.
Non c'era solo piazza del Popolo, il 3 ottobre. C'era anche Parigi, c'erano altre manifestazioni in Europa, per noi. Per la nostra libertà. Soltanto questa sorta di solidarietà mi fa venire le lacrime agli occhi. Soltanto questa sorta di solidarietà dovrebbe farci venire la pelle d'oca e farci aprire gli occhi. Ogni cosa è fatta, oggi, per farceli tenere chiusi: il Grande Fratello, le tette, le gambe delle veline, i culi in televisione. Pensate a quello, o italiani, quello davvero conta. Mica le scorie in Calabria.
La libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione. Per la libertà mio nonno ha lottato, tra le montagne, mangiando un pezzetto di formaggio al giorno. In nome di ciò che egli ha fatto e tutti quelli come lui hanno fatto - anche rimettendoci la vita, mica 20 euro - io piango. E sarò un farabutto.

Michael Scofield.

mercoledì 14 ottobre 2009

Questo, signori, è feudalesimo. Anzi, i feudatari avrebbero da imparare.


Dimmi che cosa succede in quello spicchiettino di terra chiamato Molise. E me l'hanno detto, purtroppo. Certe cose non si dovrebbero sapere. In altri tempi, in altri luoghi, quando si venivano a sapere certe cose, la gente scendeva in piazza - con le mazze - e arrivava fino a dove doveva arrivare.
Si parla di contributi regionali all'editoria della carta stampata (leggetevi l'articolo di primonumero.it che ho linkato, per favore, tanto per schifarvi a dovere).
Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, che lodo per come si sia comportato per chiedere i contributi per il terremoto (andando, cioè, a strizzare le palle a Berlusconi per avere i soldi per la sua terra - poi come li abbia usati è un altro discorso - altro che ChiodiAbbassoLaTesta), ha confermato di essere il padrone della terra chiamata Molise. Un tipico feudatario, di quelli in gamba. Ha approvato una legge con cui finanzia (300.000 euro dei cittadini molisani che, ribadisco, non escono di casa con la mazza in mano) i giornali amici. Ma solo loro, non tutti. Nuovo Molise - che lo attacca senza mezzi termini (e con motivi che non conosco, visto che l'editore è un tale Giuseppe Ciarrapico, mio ex editore fascista senatore del Pdl) il Governatore da almeno due anni - non ricevera' una lira. Un euro, volevo dire.
In pratica, finanzia un esercito (?) di giornalisti (?) malpagati (in nero, senza contributi, per la maggior parte) che devono osannarlo e attaccare Nuovo Molise.
BELLISSIMO.
Si', perche' e' roba unica al mondo, credo. Leggendo l'articolo si capisce che la legge ha subito via via alcune modifiche per finanziare tutti i giornali (ma in particolare uno, senza però inimicarsi gli altri) ma non Nuovo Molise.
Vogliamo dire che siamo in Italia, vogliamo dire che Ciarrapico non merita finanziamenti più di quelli che ha, vogliamo dire che Iorio e' un feudatario, vogliamo anche dire che la popolazione non e' altro che una massa di pecoroni (me compreso, eh? Io giudico anche me, giudico queste insieme di generazioni buone-a-nulla). Lo diciamo. Ma voglio sottolineare una cosa: questi contributi andranno agli editori, che continuano imperterriti e senza freni a sottopagare i giornalisti, a prenderli in nero dando loro la speranza di un futuro contrattualizzato, a non pagare i contributi. E nessuno fa niente, neanche i giornalisti.

SuperMeravigliatoScofield

martedì 13 ottobre 2009

Serie tv americane: si ricomincia.

Facciamo il punto sulla situazione serie tv americane. Da settembre sono ricominciate alla grande quelle ''vecchie'', ma sono iniziate anche alcune nuove degne di interesse. Prima di fare la scaletta, vi segnalo che su italiansubs.net potete farvi una bella ricerca e trovare cosa potrebbe piacervi e iniziare a vedere (ci sono le schede di tantissime serie tv, oltre ai sottotitoli in italiano, per chi l'inglese lo capisce poco).
Cominciamo dalle ''vecchie'', dicevo. E' ricominciato Heroes (quarta stagione, quinto volume): dopo una serie di cazzate che hanno ingarbugliato la storia (bellissima, quella della prima stagione) adesso siamo punto e a capo, sperando che gli sceneggiatori riescano a chiudere il cerchio, questa volta. Per chi ha cominciato a vederlo anni fa, deve dare una possibilità a Tim Kring di fargli vedere 'sto cazzo di
finale. Sul dottor House non mi pronuncio perché non l'ho mai visto, se non sporadicamente su Italia1.
Il mio chiaro e sentito suggerimento è per ''Lie to me''
(nella foto in alto a dx): chi non ha visto la prima stagione si affretti a scaricarla, perché è iniziata la seconda e vale veramente la pena. Il dottor Cal Lightman (Tim Roth, ragazzi, mica uno qualunque) è un esperto in micromovimenti del corpo umano e riesce a distinguere le cazzate dalla verità. Una serie tv or
iginale ed estremamente figa.
Terza stagione per The Big Bang Theory, un'esilarante sit-com che personalmente mi fa schiattare dal ridere. Quattro ragazzi studenti di fisica e ingegneria all'università di Pasadena (California) ci mostrano lo stile di vita dei nerd fatto di linguaggio forbito e scientifico, battute sopraffine quanto stupide, strani rapporti di amicizia e disperata ricerca dell'altro sesso (a parte per Sheldon Cooper). Scaricatevi la prima puntata della prima stagione (nel link c'è il torrent), così, per provare. Se vi piace il genere ne varrà la pena.
E' cominciata anche la quarta stagione di Dexter, il serial killer che uccide i serial killer. Non avendo visto le precedenti (ma lo farò, prima o poi), non posso dare consigli. Se non quello di vederlo, perché da come me l'hanno descritta è una serie tv molto
bella.
Passiamo alle nuove. Fa furore ''Flash Forward'', una sci-fi molto interessante (nella foto a sx un fotogramma della prima puntata) sull'esperienza del flashforward collettivo (tu
tto il mondo è svenuto per svariati minuti nello stesso momento, provocando in questo lasso di tempo morte e devastazione. Tutti gli uomini hanno avuto un'esperieza di flashforward - cioè hanno vissuto per alcuni attimi - in un giorno del futuro). Ora è alla terza puntata: da seguire.
Personalmente, di novelline sto seguendo The Cougar Town (una quarantenne single dopo il divorzio che si concede agli studentoni); The Good Wife (un po' più serio, come argomento: tratta di una donna sposata con un uomo potente tartassato dai media per un presunto peculato e per una certa storia con delle prostitute); The Philantropist (inizio oggi, questa è una serie tv estiva, vi dirò in seguito).
Dimenticavo - ehehehe, ve ne sarete accorti - FRINGE. Seconda stagione da batticuore, una sola parola: wow. La nuova serie tv di JJ Abrams è assolutamente, e dico assolutamente, nelle prime posizioni della classifica delle serie tv più belle degli ultimi tempi. Calcolando che al primo posto c'è Lost, sua creazione, la vostra mano dovrebbe già cliccare sui torrent di Fringe.

giovedì 8 ottobre 2009

NOTIZIA FLASH. FISICA: SENSAZIONALE SCOPERTA, IL BIG BANG NON E' MAI ESISTITO


Esiste la formula matematica che smentisce il Big Bang, più volte teorizzato dai luminari della fisica internazionale. La scoperta è avvenuta poche ore fa. La teoria, completa di dimostrazione con le formule matematiche, sarà pubblicata a breve.

Il Big Bang è lo scoppio iniziale che avrebbe creato l'universo. Un'enorme massa, secondo gli scienziati, sarebbe esplosa dando inizio all'universo che ora conosciamo. E che ci propinano nelle scuole come fosse verità assoluta.

La scoperta è derivata da alcuni studi sulla nuova concezione del vuoto e della spezzatura spazio-temporale.

giovedì 17 settembre 2009

Morti in Afghanistan. Mi chiedo per cosa.

La foto e' dell'Ansa, la notizia, invece, e' di SkyTg24, che ha anticipato persino l'agenzia. I morti italiani sono sei, e' ufficiale. Uno di loro sarebbe appena arrivato nella capitale afghana. Due kamikaze hanno fatto esplodere un convoglio italiano che stava scortando un veicolo, nel quartiere diplomatico di Kabul. I mezzi coinvolti sono due o tre. Un attentato in una zona ''tranquilla'', mica fra le montagne o in quelle strade desolate. Mi sembra chiaro che loro, i taliban, sono in guerra, mentre noi siamo in missione di Pace. IN MISSIONE DI PACE?
No comment, su questo. Perche' non ho parole. La domanda che mi pongo e': per che cosa sono morti, questi militari? E' il loro lavoro, mi rispondo. Ma che lavoro stanno facendo, ora, li' in Afghanistan? Riportare la democrazia? Ma non prendiamoci per il culo, signori. Questa guerra, perche' di guerra si tratta (come la pubblicita' sui giornali che ora si chiama informazione a pagamento...), e' stata voluta da Bush jr dopo l'attacco alle Torri Gemelle. E l'Italia e' stata costretta a seguire mamma Usa - cosi' come altri Paesi -, per vari motivi, storici e attuali. Se l'attacco talebano alle Twin Towers e' una bufala, una montatura fatta bene (ma non troppo, guardatevi i documentari degli esperti, si trovano su youtube) come penso, allora la verita' e' che a Bush serviva un pretesto per invadere quella zona per cercare Bin Laden (ma dove cazzo sta Bin Laden? E davvero la Cia, in tutti questi anni, non e' riuscito a trovarlo, pur essendo capace di ritrovare un mio pelo del culo caduto due anni fa?) e per riportare 'sta cazzo di democrazia nel paese.
Teorema geopolitico: la Cina avanza, con marcia trionfale, tra i grandi del mondo (essendo il primo creditore Usa, grazie ai prestiti derivanti soprattutto per i finanziamentinecessari alla guerra in Iraq). L'Afghanistan e' a uno sputo dalla Cina. L'Usa vuole essere vicina-vicina alla Cina, per controllare. L'Usa inventa un grosso (ma grosso!) pretesto per invadere l'Afghanistan e tenere sotto controllo, da vicino, la Cina. La ricerca di Bin Laden e l'aiuto delle nazioni europee, dell'Australia, del Canada e di altri paesi sono coperture.
E' per questo, che stamattina, sono morti sei militari italiani. Pedine di una scacchiera che neanche conoscono.
Pochi minuti fa, poi, un generale italiano a SkyTg24 diceva: i talebani hanno sotto controllo il 70% del territorio afghano. Abbiamo perso, praticamente. Andiamo via. Che l'America trovi un altro sbocco per star ''vicina alla Cina''. Resta aperta soltanto la questione dei taliban, che ovviamente nuociono ai cittadini civili che, parra' strano, esistono anche li', come dappertutto. Ma che cosa fare? Ha senso sacrificarsi per la liberta' altrui? Non e' piu' giusto che quella gente lotti da sola per la propria liberta'? Oppure, memori di essere stati salvati nella seconda guerra mondiale, vogliamo rendere cio' che ci hanno regalato?
Non lo so, non lo so. Ma la storia dei due piccioni con una fava, tutta americana (e quindi un po' two birds with just one stone) non mi piace per niente. Sentiremo altre autobombe.

mercoledì 16 settembre 2009

S'è inculato da solo: L'onore e il rispetto batte Porta a Porta

Tanto che parla di share, di sondaggi e di numeri. Ieri lo share ha parlato chiaro: Porta a Porta con Berlusconi sulla consegna delle case a Onna e sugli insulti ai giornalisti di Repubblica e in generale ai farabutti che sono all'interno di stampa, tv e politica (che autocritica!) 13,47% di share; L'onore e il rispetto, fiction di mafia su Canale 5, ha avuto invece il 22,61%.
Wow.
Con Ballaro' e Matrix fuori dalle balle, Silvio ha sottovalutato Gabriel Garko. Wow.

martedì 15 settembre 2009

Spegnete la tv. E staccate la spina. A meno che non guardiate la Champion's league

Porta a Porta, stasera, chiudera' le porte di tutti gli altri programmi previsti. Via Ballaro', fuori anche Matrix perche' devono rifare la scenografia (ma smettetela CON LE PRESE PER IL CULO!). Porta a Porta va su RaiTre (cazzo, su RaiTre!) per trasmettere il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che consegna le case ai terremotati abruzzesi.
Matrix doveva andare in onda, pensate, con una puntata sulla liberta' di informazione. Niente da fare, il proprietario unico della televisione italiana ha deciso che ci sara' solo lui. E ci sara' solo lui, che donera' le case agli sfollati, dara' da mangiare agli affamati e da bere agli assetati. E le donne agli assatanati, perche' no. Il maggiordomo Vespa apre la porta di Porta a Porta e fa entrare i telespettatori nello spettacolo del padrone, mentre il pitbull Feltri pensa a tenere lontani dalla cancellata i vari potenziali pericoli, dando all'annuncio di querela per il suo editoriale contro Fini del ''messaggio mafioso'', quando di mafioso c'e' ben altro, in giro, qui in Italia.
Allora SPEGNETE LA TV, stasera. STACCATE LA SPINA. Che si autoglorifichi, come faceva Mussolini. Al contrario del duce, che costringeva i cittadini a glorificarlo, Silvio pero' non puo' farlo. Dipende da noi. Spegnete la tv, o guardate la Champion's League, che ci sono Milan e Juventus. Plaudo (inverosimilmente) Franceschini, che ha rifiutato l'invito di Vespa nel salotto del padrone. Bravo, per una volta.
Non guardatelo. Tanto gli abruzzesi nelle casette nuove ci entrano lo stesso, perche' gli spetta, non perche' Berlusconi sia gesucristo. Lui non aveva bisogno di dare spettacolo.

Scof.

domenica 13 settembre 2009

Il grande bluff

Il poker e' un gioco che ormai la fa da padrone. In Italia come in altri paesi, ragazzi adulti e anziani sono usciti pazzi (o stanno uscendo) per il Texas Hold'em e affini, come Omaha. E' possibile giocare online su qualsiasi sito di scommesse. Un altro po' e lo avra' anche Corriere.it.
Chi vuol giocare gioca, come vuole e quando vuole. Fino all'anno scorso era possibile giocare sui siti internet .com, dove oltre alla forma del sit&go e del torneo - notissima in Italia -, c'era anche il cashgame. La differenza e' che ai sit&go paghi un buy-in che va a finire nel montepremi, e i premi sono suddivisi in percentuale al primo classificato e via via agli altri piazzamenti. Nel cashgame le chips che hai davanti al tavolo sono i tuoi soldi. Non paghi il buy-in (ne' la tassa iniziale alla piattaforma ospitante), ma giochi i tuoi soldi pagando a ogni piatto (oppure ogni 5-6 piatti) una tassa al sito.
Il cashgame e' piu' adrenalinico rispetto al sit&go, puoi vincere tanti soldi cosi' come perderli tutti in pochi minuti, in poche mani.
L'Aams ha bloccato tutti i .com a partire dagli inizi del 2009, dichiarando illegale il cashgame in Italia. Nascono le piattaforme .it e vai con Sisal, Pokerstars, GiocoDigitale, tutti controllati dal Monopolio di Stato. Ultimamente l'Aams ha bloccato anche i tornei e i sit&go live, cioe' organizzati dai circoli: si stanno inventando una particolare licenza - a base d'asta di circa 130.000 euro e con possibilita' di prenderla solo da parte di aziende con capitale di 2 milioni di euro a partire da 2 anni prima - che escluderebbe i vari circoletti dove ci si va a divertire a favore - guardacaso - di Sisal e le altre grandi holding del gioco ''sicuro''. Pare, tuttavia, che per gli amanti del cashgame non vada a finire a tragedia: l'Aams si sta inventando (e' un ente che fa invenzioni, tipo il Cnr) il cashgame all'italiana, che diminuirebbe il rischio per i giocatori piu' incalliti. Sarebbe pronto per l'inizio (marzo, dicono) del 2010.
Il gioco ''sicuro'', dai ammettiamolo, e' una cazzata. Allora pure la droga ''leggera'' potrebbero regolamentarla e immetterla sul mercato. Se ci sono interessi diversi, basta dirlo. Solo che a noi italiani (ma non tutti, fortunatamente) piace credere alle cazzate solo perche' le dicono in televisione. Se non si vuole aizzare al gioco e poi al supermercato, nel reparto dei giochi di societa' per ragazzi, affianco a Scrabble e a Crack trovi il ''Texas Hold'em'', si sta prendendo per il culo una marea di gente.
Non basta? C'e' la televisione, che in seconda serata manda in onda tornei da milioni di dollari che attirano l'attenzione e fanno ardere la passione del gioco a migliaia di persone, soprattutto ragazzi e (ahia) ragazzini.

Ci sono ragazzini che accedono ai siti di poker con falsi account e caricano i soldi con la carta di credito del padre o del fratello maggiore per poter diventare un giorno come Gus Hansen. In un periodo di crisi economica come questo, lo Stato - che dovrebbe consigliare ai cittadini di fare la cosa giusta - dovrebbe impedire tali forme di pubblicita' (palese, ai miei occhi) per i siti online di poker.
Ognuno faccia quel che vuole, sia inteso. Basta che non ci si prende per il culo.

Scof.

venerdì 28 agosto 2009

Berlusconi querela la democrazia.

Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana, ha querelato - chiedendo 1 milione di euro - il quotidiano ''La Repubblica'' per diffamazione. Secondo lui, infatti, le dieci domande che il quotidiano pubblica da mesi, ogni giorno (e ogni giorno mantiene in home page sul sito internet) sono diffamatorie, perche', per farla breve, sarebbero domande che non richiedono risposta ma sottintendono cose che non giovano all'immagine di Berlusconi e, anzi, rendono veri fatti non realmente accaduti. Come Noemi, per intenderci, che Berlusconi NON ha mai conosciuto. Per dirla alla Ghedini, Noemi neanche e' mai realmente esistita.
Di fatto, Berlusconi ha querelato la Democrazia: ha chiesto alla magistratura di fermare 10 domande che il popolo fa al potere. C'e' un muro, oltre il quale il popolo non puo' affacciarsi, non puo' chiedere, non puo' vedere. Noi dobbiamo fare quello che dicono al di la' del muro, e al di la' del muro fanno,
sostanzialmente, cio' che vogliono, senza dover rispondere a nessuno. C'e' un muro che da tempo mi fa pensare che chiamare questo Stato una Repubblica Democratica e' davvero fuori luogo. E' una presa in giro.
Quando un politico, o piu' in generale un uomo di potere, fa quel che gli pare, in qualsiasi campo, senza rispettare le regole che lui stesso fa si' che il popolo debba rispettare (ad esempio la multa - che si vuol trasformare in arresto - dei clienti delle prostitute), allora la questione diventa seria. MOLTO seria.
Continuate pure a votare, e a illudervi che l'Italia sia governata dal popolo (= DEMOCRAZIA); continuate pure a pensare che la vostra crocetta possa cambiare le cose, mentre io penso a quanto sarebbe bello, dopo lo spoglio, sentir dire ''NON HA VINTO NESSUNO'' e a leggere, il giorno successivo, che gli italiani non hanno scelto nessuno, che agli italiani non piacciono piu' 'sti 4 stronzi che si candidano per sedersi sui sedili posteriori delle auto blu, e per prendere la pensione dopo una sola legislatura, quando gli uomini si devono fare il culo UNA VITA.

Scusate, l'utopia e' il mio forte, credo.
Ma se non inizio a essere io il cambiamento che voglio nel mondo, allora sono solo un ipocrita.

Scofield

giovedì 27 agosto 2009

Tagliate, o popolo di Facebook, gli stipendi ai politici. Intanto la Rai da' il suo via libera al regime della censura

Su Facebook, il grande fratello allargato e cybernetico, dove tutti sanno tutto di tutti ma non di me perche' non sono iscritto, ho trovato un gruppo: 1 milione di iscritti (e di firme) per tagliare gli stipendi ai politici.
Bella iniziativa, ho pensato. Pero' il gruppo deve raggiungere 1 milione di iscritti perche' l'operazione ''V per Vendetta'' social-networkizzata possa andare in porto. Una volta raggiunto parte l'azione e a 'sti stronzi gli abbassiamo lo stipendio.
Vado a vedere, quindi, il numero di iscritti al gruppo: 1.001.700 e rotti. Quindi il milione di iscritti e' stato superato!
Ma nessuno ha ancora avviato la raccolta firme fra gli iscritti che si conoscono di vista soltanto perche' hanno visto le rispettive fotografie. Allora: cosa cazzo iniziate a fare una cosa - qualsiasi cosa ma soprattutto una cosi' importante, almeno sulla carta, come questa - e poi non la portate a termine? Il ''voi'', ovviamente, e' generalizzato: in 20 persone, noi di una scuola di giornalismo, non siamo riusciti ad aggiornare un manualetto di informazioni utilissime per l'esame di Stato, un lavoro che avrebbe giovato noi 20 e solo noi. Ma nulla: si dice e non si fa.
Ma se la tendenza e' forte tra persone che si conoscono fisicamente e si parlano a quattr'occhi, mi figuro quanto sia poderosa tra chi neanche si conosce se non per battito di tastiera.
Se qualcuno vuole cambiare qualcosa, deve fare un passo avanti. Basta uno, perche' se il passo che fa e' quello giusto, poi ce ne saranno altri di passi. Di tanti. altri.
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Terminato questo mio delirio del ''dire e non fare'', passiamo alle cose serie. Quanto serie? Tipo che la Rai (Televisione Pubblica, non privata) ha rifiutato il trailer del film di Erik Gandini ''Videocracy'', che racconta (finalmente, direi) i 30 anni di cambiamenti avuti in Italia (anche ) a causa della televisione. Di Fininvest (poi Mediaset) in particolare. Un film che DOVEVA essere fatto.
Bene, la RAI ha rifiutato di mandare in onda lo spot del film perche' ''
film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset"
.
E poi ancora (fonte Repubblica): Dice la lettera di censura dello spot: "Attraverso il collegamento tra la titolarità del capo del governo rispetto alla principale società radiotelevisiva privata", non solo viene riproposta la questione del conflitto di interessi, ma, guarda caso, si potrebbe pensare che "attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso". "Mi pare chiaro che in Rai Videocracy è visto come un attacco a Berlusconi. In realtà è il racconto di come il nostro paese sia cambiato in questi ultimi trent'anni e del ruolo delle tv commerciali nel cambiamento''.
Non ho piu' parole, a questo punto. Ma c'e' dell'altro: la tv di Stato spiega che, anche se non siamo in periodo di campagna elettorale, il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto.
Allora: sbrigatevi, per favore, a fare un film che parli delle tv private di esponenti politici di sinistra, magari di quelli che sono stati a capo del governo. Sbrigatevi a fare un film dove il partito di ''segno opposto'' ha un conflitto di interessi cosi' grande che nessuno se ne accorge (o fa finta di non farlo).
E, se posso, ANDATE PURE A CAGARE.

Rai: di tutto, ma non proprio tutto.


Un sempre piu' indignato Scofield, che saluta linkando un bell'articolo...

mercoledì 26 agosto 2009

La mia battaglia: non andate a votare. Per scelta politica.

Mi sento umiliato, e mi chiedo come DIAVOLO fate voi, italiani di qualsiasi eta' e ceto (perche' i ceti, cari signori, esistono eccome, altroche') a non sentirvi cosi'.
Perche' mi sento umiliato?
1) Borghezio e' un parlamentare dell'Unione Europea.
2) Calderoli e' un Ministro della Repubblica Italiana.
3) Loro, questi ignoranti, fanno i Deputati e i Senatori della Repubblica Italiana.
4) I soldi che prendono a nostre spese sono troppi, cosi' tanti da umiliare TUTTI I LAVORATORI italiani e a NON giustificare la loro ignoranza.
5) Nel Parlamento della Repubblica italiana ci sono alcuni CONDANNATI in via definitiva e tanti indagati.


Ci sono altri motivi, ovviamente. Ma penso che questi 5 bastino a farmi sentire umiliato e offeso dal Paese dove sono nato e dove vivo.
Non vado a votare per scelta politica, non perche' sono anarchico o qualunquista o perche' non mi va o non sono interessato. Per scelta POLITICA. Il mio non-voto e' come un voto dato a nessuno, perche' a queste condizioni non ci sto.

Vorrei un Parlamento con gente onesta, disposta a prendere al massimo 2.500 euro (stipendio da dirigente, ci sta) e che fa questo LAVORO per vocazione. Come dovrebbe essere per i medici. Vorrei un Parlamento con gente che e' nata per pensare al Bene Comune, che e' nata per migliorare le cose, il mondo.

Ma i fatti stanno cosi'. E io non vado a votare per migliorarli. Vi chiedo di fare come me soltanto perche' so che, per gli stessi motivi, dovreste essere tutti voi umiliati e offesi come me.

Dio distrusse Sodoma e Gomorra perche' avevano raggiunto il limite. Noi lo stiamo per raggiungere.

martedì 25 agosto 2009

Il Fatto, quotidiano. Che quasi quasi mi abbono.

Sta per uscire Il Fatto, quotidiano indipendente (ma davvero, eh?) a cui collaborera' Marco Travaglio, Antonio Padellaro e altri giornalisti piu' o meno bravi e (da me) stimati. Qui c'e' l'Antefatto, per dare un'occhiata ai temi che Il Fatto trattera'.

A me Travaglio piace. E' un Giornalista, il mestiere che ho scelto di fare anni fa e che spero di riuscire a fare. Se inizialmente mi sembrava tutto rose e fiori, tutto ''il bello scrivere che mi piace un sacco'', mi sono accorto, qualche giorno dopo aver iniziato a lavorare nel mio local quotidiano, che non e' affatto cosi'. Anche a livello cittadino, infatti, il mio capo - un democristiano col capo cosi' chino che non riusciva a guardarmi in faccia - mi diceva: ''Eh, sì, pero', questo non lo possiamo dire cosi', ci vuole tatto, bisogna pensarci...''. Gli ho creduto. Poi sono passati i mesi, ho conosciuto, ho scoperto e ho capito. Amico del sindaco, paura della querela, eccetera. Un giornalista tranquillo. Forse troppo. E non ho imparato granche', da lui, devo essere sincero.
A me Travaglio piace. Nella mia citta', ad esempio, hanno costruito una turbogas. Il giornale dove lavoravo ha oscurato tutte le notizie sulle proteste, durate mesi, per motivi che non mi era dato sapere. Poi l'editore, con una svolta storica, ci ha dato il via libera per poter scrivere diciamo ''contro'' la turbogas, poi di nuovo uno stop (e mi sembra dopo una poco velata minaccia di togliere la pubblicita' dal giornale). E questo, mi sono detto, non e' il giornalismo che sognavo.
A me Travaglio piace. Non parliamo della politica, perche' quella e' proprio un casino. I politici locali (cittadini, dico; manco regionali) fanno pressioni prima su di te, nuovo giornalista giovane e stupido, che pensa che ha a che fare con brave persone; poi - se tu ti accorgi che qualcosa comincia a puzzare - loro chiamano il caporedattore, e se il caporedattore non basta, chiamano la sede centrale e parlano con il direttore. E poi ti richiamano, a te giornalista giovane e stupido, dicendo ''Ho parlato col direttore'', oppure ''Sono un grande amico del tuo direttore''.
A me Travaglio piace. Vado ad Amsterdam, allora. E quando torno, mi dimetto. Cosi' ho pensato, cosi' ho fatto. Mi iscrivo a una scuola di giornalismo, pensavo. E l'ho fatto. (Non quella di Perugia, dove un parlamentare dell'allora maggioranza Prodi mi ha detto di lasciar perdere perche' si trattava di un ''affare complesso''. Ma porca miseria, ci vuole la raccomandazione pure per trovare un posto in pizzeria? Vabe', anzi non vabe'). Ho quasi finito la scuola, sto per fare l'esame e diventare un giornalista professionista. Voglio diventare un Giornalista Professionista, pero'. Lo sto pensando. E mi piace Travaglio.

Scof.

mercoledì 19 agosto 2009

La mia rosa al Fantagenius di Fantagazzetta.com

Un fantacalcio molto carino, gratuito e dove si vincono premi (pochi ma buoni). E' il Fantagenius che ha organizzato lo staff di fantagazzetta.com, sito aggiornatissimo e curato molto bene sul calcio italiano (e non solo). Io ho costruito la mia rosa, chiamata ''foxriver8'':
PORTIERI
Amelia; Muslera; Scarpi
DIFENSORI
Campagnaro; Melinte; Criscito; Maicon; Rossettini; Yepes; Zebina; Zuniga
CENTROCAMPISTI
Diego; Kharja; Maggio; Marchisio; Menez; Mesto; Stankovic; Marchionni
ATTACCANTI
Cassano; Milito; Zarate; Crespo; Paolucci; Figueroa

venerdì 14 agosto 2009

Calcio: la Premier League inizia a Ferragosto

Comincia la stagione calcistica in Inghilterra. A Ferragosto. Con la Bundesliga già iniziata, e' il secondo piu' importante campionato europeo al via.
Vediamo un po' di fare il punto su questo campionato.
Il Manchester City, forte dei milioni sborsati (e non si sa se ancora ne sborsera'), vuole rilanciarsi. Ma oltre ai nomi - Adebayor, Tevez, Santa Cruz - serve che la squadra sia coesa per vincere con costanza e tenersi nella parte altissima della classifica, alla quale i Blues puntano. Sull'altra sponda di Manchester, quella dei Red Devils, si vive l'esatto contrario: partiti Tevez e Cristiano Ronaldo (arrivato solo Owen), la squadra - malgrado i campioni che la compongono - non ha piu' tanti nomi ''stellari''. Ma e' famosa per essere Squadra (esse maiuscola non a caso). Il Chelsea ancelottiano promette benissimo: nonostante i pochi cambiamenti rispetto all'anno passato, la presenza di Carletto rassicura abbastanza, dopo i recenti valzer di tecnici. Mi piace ancor piu' anche il Liverpool: lo scambio Xabi Alonso-Aquilani, secondo me, e' stato quasi alla pari. E poi quando c'e' Benitez in panchina, i giocatori vengono sempre valorizzati al massimo. L'Arsenal, squadra della quale sono tifoso, mi ha deluso, invece. Il mercato estivo non ha portato nessun gran cambiamento da Wenger, semmai ha causato delle perdite, quelle di Kolo Toure' e di Adebayor, non di poco conto. Sara' difficile sostituirlo, a meno che Bendtner non dimostri che puo' far reparto da solo, diventando un campioncino. Ma sta a lui.
Le squadre da tenere sott'occhio per partenze-lampo e per prospettive di campionato decenti sono il Tottenham, il Bolton, il West-Ham di Zola, l'Hull City (che l'anno scorso ha fatto bene) e il neo promosso Birmingham, che ha fatto una folta campagna acquisti.
Per quel che mi riguarda, penso che vinca il Liverpool, quest'anno. A fatica, se la battera' con Ancelotti, che fara' un figurone, invece, in Champion's League.

giovedì 13 agosto 2009

Puo' essere che a una persona non risulta mai nulla?

L'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, è un personaggio strano. Anzi, è un personaggio. Vicino al Cavaliere, oltre ad Apicella, è l'unico che ci sta a pennello.
Non gli risulta mai un cazzo.
Oggi sull'Ansa leggo: ''BERLUSCONI: GHEDINI, VENDE VILLA CERTOSA? NON E' VERO''. ''
A me non risulta assolutamente e non credo proprio sia vero. Il presidente Berlusconi non mi ha mai comunicato una qualsiasi intenzione di alienare Villa Certosa. Non mi consta''.
Possibile che a questa persona ogni cosa (ogni cosa, ripeto) che si dice su Berlusconi non gli risulta?
Berlusconi esiste. Ghedini: ''Non è vero''.
Ma va là.

lunedì 10 agosto 2009

Il depliant che dice la verita'. Banalizzandola, certo. Ma e' la verita'

Il triangolo del Mediterraneo. La Sicilia. ''Culla di Cosa Nostra'', recita un depliant della NH Hotels, catena alberghiera di Madrid che sta investendo molto, negli ultimi tempi, sull'isola italiana.
''Per invogliare i turisti stranieri - scrive La Repubblica - prima di citare Taormina e l'Etna, negli opuscoli in inglese e in tedesco la NH ricorda che questa e' la terra della mafia. Anzi, ne e' la culla''. Il quotidiano titola ''Depliant-shock''. Addirittura. Perche', cio' che hanno scritto non e' vero?
Rapida la risposta di Lombardo, governatore della Sicilia: ''Faremo ritirare subito le brochures. Una popolazione intera e' stata offesa''. Dice bene il presidente della Regione Sicilia, ma sbaglia il soggetto: l'intera popolazione e' stata si' offesa, ma dalla mafia. Per anni, e continua ad esserlo. Ma invece di ''ritirare'' la mafia, si decide di ritirare la brochure. Che buffo.
Ovvio che la NH utilizza il nostro marcio in maniera banale, banalissima - come ha suggerito Rita Borsellino - ma il problema non e' la definizione ''culla della Mafia'' come slogan attira-turisti, il problema e' la Mafia.
Risparmiare fiato per queste dichiarazioni, tenerlo in serbo per preparare meglio la lotta all'organizzazione che ha un Pil molto piu' sostanzioso di quello della nazione cui appartiene.
''La Sicilia e' terra di cultura, arte e civilta''', ricorda la Borsellino. Ed e' terra dove hanno ammazzato eroi come suo fratello e il giudice Falcone. Che l'isola sia diventata un mito anche per la Mafia, non e' colpa della NH. Ma di altri.

Scof.

mercoledì 5 agosto 2009

Come fregarsene se la terra trema: andare in California


Sequenza sismica nel Golfo della California del 3 agosto 2009: Ore 17.55: 5.4; ore 17.59: 6.8; ore 18.33: 4.8; ore 18.40: 5.8. Stamattina un altro 5.3 alle 9 e 20 circa.
Dato FONDAMENTALE: 10 km di profondita' circa per tutte le scosse.

Praticamente, ha fatto un terremoto quasi come quello dell'Aquila e poi, dopo 4 minuti, ne ha fatto uno molto più forte. Poi, un'ora dopo, di nuovo un paio come quello all'Aquila.

Risultati e Reazioni: Ahahahahaah! Non sono io che rido, sono i commenti quasi scherzosi della gente che ha sentito il terremoto (si e' sentito anche fino a San Diego e Phoenix, in Texas). Il Los Angeles Times, nel giorno del quake, ha pubblicato un articolo sul sito internet di ben 8 RIGHE sulle scosse, e NEANCHE IN PRIMA PAGINA, perche' l'ho dovuto cercare sul ''search'' del portale. Allora e' vero che li' son ben forniti di case che non crollano. Nemmeno un morto, pochi danni, forse nulli. Li' lo sanno che e' zona sismica. Ma anche qui sapevano che l'Abruzzo (e specie L'Aquila) e' zona sismica. Perche', allora, tutte queste differenze? E nessun quotidiano italiano che ha fatto un paragone. Lo posso dire? Dai, lo dico: VERGOGNA.

Vergogna perche' qui muore la gente e li' no, perche' li' la gente scappa viva dagli edifici e qui deve piangere la perdita di amici e parenti, perche' li' non ci sono le tende dopo una sequenza sismica che in confronto quella aquilana fa ridere e qui invece le tende ci saranno e Dio solo sa fino a quando.

La gente si e' spaventata, e' uscita correndo da casa e da edifici in Messico, in California e in Texas. E' normale. Ma nulla e' crollato sotto la forza della terra in movimento, e che movimento. Sicilia, Abruzzo, Umbria, Marche, Friuli: piu' di mezza Italia e' SISMICA, vogliamo prendere QUESTE CAZZO DI CONTROMISURE? Perche', yes, we can. But we don't want.

Scof.

lunedì 3 agosto 2009

Mister Obama versus lobby sanita'. Come funzionano li' le cose e come muoiono 18.000 persone l'anno


Io tifo per Mister Obama, credo che possa diventare il mio eroe. E odio le lobby, soprattutto quella della health (salute!) americana, decisamente anti-eroica. Come la dichiarazione del capo dell'opposizione repubblicana (Michael Steele), che oltre a essere anti-eroica e' anche anti-storica: ''La sanita' sara' la sua Waterloo''. Che richiama si' una sconfitta, ma dimentica che Obama non e' un conquistatore di popoli all'estero. [Si fottano 'ste mezze dichiarazioni a effetto, très superficielles].
Come funziona la sanita', ad oggi, nell'avanzato sistema americano? ''E' diventata una lotteria'', scrivono i premi PULITZER Donald Barklett e James Steele (spero non sia parente del repubblicano) sulla loro inchiesta giornalistica ''Critical condition: how health care in America became big business and bad medicine''. Quarantaquattro (44, che se premi il maiuscolo guardacaso fa $$) MILIONI di cittadini degli Stati Uniti NON sono protetti da alcuna forma assicurativa sanitaria, perche' non possono permettersi di (cito) ''pagare il premio o perche' il loro rischio e' cosi' alto che nessuno li assicura''. (Interpreto): non possono permettersi di farsi curare e quindi sono costretti a farlo da soli. [Vedetevi SICKO di M.Moore]. Feudalesimo puro.
Andiamo avanti, per scoprire le ragioni che stanno portando Obama a sfidare 'sta cazzo di lobby con una riforma. I 44 milioni di cittadini liberi (de fa' che??) sono quelli (cito ancora) ''che non cercano aiuto finche' non sono moribondi, o ritardano un test o un intervento chirurgico fin quando la loro condizione non diventi acuta''. Di questa gente, 18.000 MUORE ogni anno. (Pero', dai, attenti al virus H1N1). Oltre a 'sti 44millions di poveriCristi, ce ne sono altri 10 (sempre MILLIONS) di ''sottoassicurati'', che hanno una copertura marginale (cioe' in caso di grave malattia vengono buttati fuori a calci). Basta? No: ci sono altre decine di MILIONI di americani che rischiano di perdere tutti i loro risparmi se un familiare si dovesse ammalare gravemente o di malattia cronica.
Si puo' andare in bancarotta perche' si contrae una malattia? Si puo' perdere tutto quello che si e' costruito in una vita solo perche' - e' umano, Cristo! - si sta male? (Un certo Jeffrey C. Barbakow e' riuscito, in 10 anni, ad acquisire 111 ospedali for-profit con la sua Tenet Healthcare). Ditemi voi se Obama non debba fare una riforma. E' gia' tanto che non ha ordinato ai suoi di sparare su questi speculatori e distruttori delle vite, dei sogni e delle speranze altrui.

La lobby Sanita' americana e' unita contro Obama. ''Compagnie assicurative, medici-capitalisti, industrie hi-tech e avvocati specializzati nei processi per 'errore medico', la Grande Armada e' pronta a far deragliare la riforma, come fece nel '93 con Bill Clinton'', scrive, piu' o meno cosi', Federico Rampini di Repubblica sul suo pezzo online. Intervista un certo Wendell Potter, ''pentito'' della lobby, disgustato da un sistema ''che assicura solo i sani'', e che ora tenta di smascherare i suoi ex datori di lavoro. Per sapere come agiranno, a livello di comunicazione (ragazzi, bisogna leggere perche' e' agghiacciante), cliccate qui, c'e' l'inchiesta di Rampini. Sono metodi inverosimili: menzogne (addirittura!), annunci terrificanti che mirano alle fasce piu' deboli della societa', supercazzole. Screditeranno tutto cio' che Obama fara'; contraddiranno tutto cio' che Obama dira'. Hanno gia' messo uno spot che va in onda all'ora di punta (purtroppo non riesco a trovarlo sul Tubo), con la moglie anziana che dice al marito: ''Non sara' piu' possibile curarti, lo Stato ha deciso che non vale la pena assistere chi ha la nostra eta', invece dirotta i fondi in favore dell'aborto''. Ai vecchi 'sta roba mette l'ansia, non leggono mica i post dei blogger sul web (onore ai quei vecchi che lo fanno, invece).

Certo, LO STATO. Perche' le company sono gli angeli. Sono i tuoi protettori. Il tizio intervistato da Rampini, Potter, lavorava per la ''Cigna'', compagnia assicurativa che copre Arizona, Colorado, Connecticut, Florida, Georgia, Carolina Nord e Sud, Tennessee e Texas. Allora io, abitante della Florida (non e' vero ma facciamo finta), voglio fare un'assicurazione sanitaria per me and my family.
VEDIAMO QUANTO COSTA
3.000 dollari all'anno (non so se li vogliono subito o a rate) che fanno 250 $ al mese per l'assicurazione sanitaria MINIMA. Perche' c'e' quella MEDIA (6.000 Dolla all'anno) e MASSIMA (10.000 $ at year). Rispettivamente, 500$ e 833,3 periodico$ al mese.
Momento! Questi prezzi valgono SOLO se usi strutture, ospedali e medici della RETE CIGNA. Per gli Out of Network (fuori dalla rete Cigna), i prezzi salgono: 6.000 (Minima); 12.000 (Media); 20.000 (Maxima).
Wow!
Se fai la massima (ma chi cazzo la fa, scherziamo?), e utilizzi strutture del network della company (come suggerito qui, dove ci sono le regole Cigna per risparmiare!), Cigna ti paga tutto: visite dal medico, ambulanza (ma puoi spendere solo 3.000$ di ambulanza all'anno, eh?!), cure preventive, mammografie, pronto soccorso, cure urgenti (sto citando dall'elenco dei ''servizi''), degenze, operazioni chirurgiche, mental health. Gia' se sei fuori-dalla-rete, anche con la Maxima, Cigna ti paga (a parte mammografie, cure preventive e ambulanza) solo il 60% dei costi. Nonostante la retta da 20.000 DOLLA.
Bueno!
Facciamo la minima, dai. Pago 3.000$ all'anno e ho l'80% pagato per le visite (60% se out of network); il 100% per mammografie e prevenzioni; l'80% per Pap test e altri esami per le ossa e per il detect del cancro alla prostata (60% se in strutture out of Cigna); l'80% per tutto il resto. Out of Network (che costa di piu', in un anno), ti danno l'80% per ambulanza e pronto soccorso solo se ''e' vera emergenza''; altrimenti, il 60%.

HEALTH IN US, YOU HAVE TO DIE
Bello spot, isn't it?

Michael Scofield

martedì 28 luglio 2009

Piddi'ncredibile: negata tessera al Sindaco di Termoli

Il sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, io lo conosco. E' bravissima persona, acculturata, piena di alti interessi. Gli piace ragionare, pensare. Un amante della filosofia, nonostante sia notaio. Un ammiratore dell'architettura.
Come faccia a fare il sindaco di Termoli, citta' dalle potenzialita' devastanti ma devastata da signorotti che continuano - hai voglia a dire qualcosa e' cambiato - a fare il cazzo che gli pare, non si sa.
Un'aggiustata alla citta'(dina), cmq, Vincenzo gliela sta dando. A parte le rotonde (in un annetto Termoli e' diventata una sorta di Seattle, il che non mi dispiace), la chiusura (finalmente!) alle auto del centro cittadino (i commercianti protestano, e che protestassero: il sindaco pensa alla comunita', e da cittadino io voglio passeggiare al centro senza smog, senza auto, senza motorini del cazzo. Quindi gli do' ragione), e altre cosette sostanziali e fisiche, il sindaco non riesce proprio a fare quello che si era proposto in campagna elettorale: cambiare quella mentalita' democristiana che, come una cappa nebbiosa, circonda e affligge la cittadinanza da 50 anni.
Ma, stia tranquillo il sindaco, non ci sarebbe riuscito neanche Gesu' Cristo.

Vincenzo Greco voleva - e cio' mi ha sorpreso, in quanto l'ho sempre saputo vicino all'Idv o comunque ben staccato dal masochismo democratico - tesserarsi col Pd, prima del congresso. I suoi motivi non li conosco, e non voglio indagarci su. Mi ha altrettanto colpito come la segreteria cittadina del partito di D'Alema, Rutelli, Fassino, Franceschini, Binetti, Marino, Civati, Serracchiani (e chi piu' ne ha...) abbia sottoposto il candidato a un test ''ideologico'' prima di ricevere la tessera.
CHE COSA??? Si', un test. Di fronte a lui 3 personaggi - che se interrogati sui fatti che succedono in Italia e nel Mondo resterebbero a bocca aperta - i quali, secondo i racconti giornalistici del posto, non hanno lesinato sulle domande al sindaco.
Dopo l'esame, Greco - persona che in quanto a livello culturale, ripeto, mangia tutto il pd cittadino come antipasto - viene ''bocciato''. Ahahahah. Inverosimile. Storie di paesino. Ma realta' che si ripercuotono su un partito che purtroppo non decollera'. C'ero io e comando io. No, spazio ai nuovi. Si', ma prima il test d'ingresso. Ok. Io non vi voto.

Scof.

lunedì 27 luglio 2009

Il Milito ignoto e la bella politica del Genoa

Diego Milito e' un giocatore argentino, neo acquisto dell'Inter. Un argentino apparentemente di seconda classe, se possiamo paragonare la nazionale biancoazzurra a un Eurostar. Genoa-Saragozza-Genoa-Inter, le ultime fermate di Diego. Un giocatire che, con biglietto di primissima in tasca, preferisce sedersi sulle poltroncine meno comode.
E' un fuoriclasse Diego. Lo ha dimostrato a suon di gol. Gol pesanti, gol belli, quelli di un attaccante puro che possiede tutto: dribbling, senso della posizione, tiro, colpo di testa (nonostante non sia un gigante), velocita'. Un genio dell'area di rigore. El Principe (eh si', lo chiamano cosi') e' tornato in Italia a far vedere che gli aristocratici possono affrontare anche le difese di Serie A (sempre se in Liga ce l'hanno, le difese). E' bastato un anno per passare nella squadra italiana piu' forte (sulla carta). [NOTA BENE: NON SONO INTERISTA, ANZI].
Zitto, zitto - non costa 50 milioni di euro eppiu' - fa due gol al Milan nell'amichevole statunitense e si preannuncia l'acquisto piu' intelligente di Moratti negli ultimi quindici anni. Io dico: forza Diego, continua a essere cosi', un fuoriclasse che non si monta nonostante - scusate il gergo hip-hopparo - caghi in testa a molti suoi colleghi molto piu' immagine che sostanza.

Milito arriva dal Genoa, cosi' come Thiago Motta, la fenice risorta dalle sue ceneri grazie al duo Preziosi-Gasperini che hanno creduto nel ragazzo brasilero, lasciato li' senza contratto (mamma mia, quanto teste di cazzo, nel calcio). Se ho capito la politica del Genoa e non e' solo fumo - ma a quanto stanno dimostrando in questa calda estate non dovrebbe esserlo -, la cosa me gusta. Puntano su un portierino niente male, classe '83, che cresce insieme alla squadra. Comprano Milito, Motta e Ferrari e li rivendono a buon prezzo senza che i tifosi abbiano il tempo di protestare perche' arrivano in sequenza: Crespo, Floccari, Palacio, Tomovic (promessa serba), Kharja, Pele'. E strappano Bolzoni all'Inter che il ragazzino non sara' mica male. Vedrete che Genoa. Se poi va in porto la sorpresa di Preziosi a Gasperini - un certo Alberto Zapater, Saragozza, consigliato dal Principe, che Maradona lo chiama el toro - vedrete che Genoa. Sembra quasi T.Motta di settembre scorso. Compra-rivaluta-rivende. Compra-valorizza-vende, nel giro di una stagione. Mi piace, davvero. Sembra l'Ajax dei bei tempi.

Scof.

domenica 26 luglio 2009

Baglioni si e' fatto un lifting esistenziale...uscito male

Andiamo al concerto di Claudio Baglioni (Chieti, 24 luglio 2009. 40 euro in tribuna non numerata; 57 euro parterre). Tre ore di concerto no-stop (onore a lui, che non dimostra l'eta' che ha).
La prima ora e mezza presenta una specie di concerto-opera fatto di inediti. La gente guarda a bocca aperta, ascolta testi banalissimi, qualcuno dopo un po' fischia. In pratica Baglioni ripercorre il film ''Q.P.G.A.'', uscito nelle sale qualche tempo fa, che poi e' una sorta di doppione di ''3 metri sopra il cielo'', cercando di interpretare i pensieri, i sentimenti e gli stati d'animo di un ragazzo sulla ventina. Ha cercato di farsi un lifting esistenziale, ma gli e' venuto male. A circa 60 anni, non puoi piu' - e credo lui lo sappia - sentire quelle cose tipicamente adolescenziali o giovanili.
Sono stato troppo buono, lo so. Ma Baglioni e' il cantante preferito della mia ragazza.
Va bene, proviamo a esser piu' cattivi: operazione di marketing per ''acchiappare'' un'altra fetta di pubblico giovanili (ragazzini e ragazzine) che va dietro a queste sdolcinatissime storie del cazzo (vedesi uscita libro Q.P.G.A. in concomitanza - piu' o meno - con il film). Moccia 2, la vendetta.
Peccato, ''Questo piccolo grande amore'' sentirlo cosi', innovato e pubblicizzato come fosse una nuova vigorsol, fa un po' dispiacere. Soprattutto agli amanti, quelli veri, delle poesie di Claudio Baglioni.

NB: Nella seconda ora e mezza di concerto ha cantato le SUE canzoni, quelle ''vecchie'' e ha cambiato il volto alla serata - vedesi signore e signori saltellanti e cantanti nelle prime e ultime file dell'Arena Civitella di Chieti.

Scof.

venerdì 24 luglio 2009

Violenza sessuale?

Ricordiamo la notizia: Il suo cane la salva da una violenza sessuale, in una palazzina di Torino, arrestano il romeno da lei denunciato e pace e bene a tutti.
Vediamo la verita':
Scarcerato il romeno, perche' non aveva fatto niente. Si trovava nella palazzina per una visita al padrino del figlioletto, quando una pazza scatenata apre la porta di casa e gli grida: ''Fai troppo rumore quando scendi le scale!!". Cosa? Ma che cazzo vuoi? Ma sono di passaggio! Hai il ciclo o non scopi da un annetto? Queste le risposte piu' immediate di un essere umano nel pieno delle capacita' mentali. Sta di fatto che ne nasce un diverbio, che per la signora diventa ''tentata violenza sessuale'', con tanto di salvataggio eroico a opera del suo cane del cazzo.

Commento alla verita': E' strano vero? Scoppia un piccolo litigio tra uomo e donna e lui deve stare attento perche' puo' sempre scapparci la denuncia di violenza sessuale, argomento super-inflazionato di questo futuro dove ''attenti a uscire di casa perche' c'e' l'uomo nero'' o perche' ''cadono le tegole dai tetti''. Ebbasta, cazzo! Smettiamola di guardarci a destra e a sinistra e dietro le spalle se camminiamo da soli in una strada, di sera. Smettiamola di preoccuparci di tutto e di tutti - cerchiamo di informarci meglio, piuttosto, sulle reali realta' che ci circondano. Smettiamola, e forse smetteranno anche queste paure.


Ps: Voi donne, per l'amor del cielo, siete esseri umani: non nascondetevi dietro a una vostra presunta debolezza nei confronti degli uomini e non sparate denunce di violenza sessuale solo perche' qualcuno vi chiama (chissa', qualche volta a ragione, qualche volta no) ''troia''.


Scof.


giovedì 23 luglio 2009

Il Partito dei Democratici

Etimologicamente, la parola democrazia, significa governo del popolo. Il rifiuto dell'iscrizione di Beppe Grillo nel Partito Democratico e' stata decisa da un fantomatico Comitato di Garanzia: non esattamente il popolo.
Un esempio di contraddizione che caratterizza il Pd, sin dalla sua nascita. Come possono ex comunisti (parlo di Pci) fondersi con ex (ma quali ex?) democristiani, con sfegatati cattolici, con non-si-sa-chi-altro? Che cosa c'entra la Binetti, che - cito un mio amico - ''sviene non appena sente la parola aborto'', con un progetto riformista?
Niente. Il Pd, mi spiace caro Walter, e' niente.
Una parentesi: io non voto da quando vinse Prodi e continuero' a non votare, e continuero' a dire che la mia e' una scelta POLITICA, che' non sono un anarchico ne' un no-global, anzi. Mi rifiuto di votare per Berlusconi per questo motivo. Mi rifiuto di votare il Pd perche' farli governare sarebbe come mandare me in Afghanistan, considerando che non ho mai tirato ne' ricevuto un cazzotto da nessuno in vita mia.
Il congresso del 10 ottobre servira' a rimarcare le differenze, ad accentuare le liti e ad abbassare i livelli di sopportazione fra leaderini e leaderoni; evidenziera' ancor piu' la guerra fredda tra chi lavora ormai dietro le quinte, lasciando spazio a 'sti giovani che poi tanto giovani non sono e che non sono altro che la loro banale reincarnazione. Franceschini-Fassino vs Bersani-D'Alema. Cosa c'e' di nuovo? Marino, che non vincera'? Ma va la'. Cosi' vorrebbero essere l'alternativa? Ma se si scannano al consiglio comunale di Termoli (Campobasso)...

Il Segretario del Pd poteva essere soltanto Walter, ma si e' bruciato con una campagna elettorale persa gia' in partenza - e poi slogan sbagliati, parole alla rinfusa, concetti poco chiari... Non e' detto che non possa ritornare, certo, ma dire al Corriere che Craxi era un grande non puo' certo aiutarlo a risalire da dove e' sceso. Almeno, io una mano non gliela tenderei. Nemmeno 'sto mio amico, che gli ha scritto una lettera che vale la pena di leggere.

Ritornero' sull'argomento dopo aver letto le mozioni dei tre aspiranti Segretari. Comunque, mi sarei tesserato e avrei votato Grillo. Non mi faccio la tessera di un partito che ha il Comitato di Garanzia.

Scof.

mercoledì 22 luglio 2009

Ecco perche' non si puo' fare di tutta l'erba un fascio

Questo e' solo un esempio.
- VIOLENZA SESSUALE: TORINESE AGGREDITA, LA SALVA IL CANE
- BAMBINO SBRANATO DAI CANI AD ACIREALE

Un omicidio e una violenza sessuale scampata. La contraddizione e' li'. L'Ansa da' le due notizie una dietro l'altra, sul sito, quasi a farlo di proposito.
Odio quelli che fanno di tutta l'erba un fascio. (Odio anche i cani, se e' per questo, ma onore a quello che ha salvato la ragazza dal ragazzaccio, pensavo non esistessero piu' i cani di una volta...).

Scof.




Se Eto'o vuole giocare all'Inter, che gli frega di Guardiola?

Eto'o - Inter; Ibrahimovic - Barcellona. E' l'affaire del momento (calcistico, perche' quello politico e' un altro e, for now, lasciamolo dov'e').

E' uno di quegli scambi "stellari", che non si vedono tutte le estati. Di quelli da ricordare (soprattutto se uno dei due non rende o si fa male). 45 milioni di euro la differenza tra i due, che andranno - se arriva l'ok tra le parti - nelle casse dell'Inter (ovvio che li rispendera' subito, il dott. Moratti, state a vedere).

Fatte le dovute premesse, andiamo a vedere le sfaccettature di questa situazione. 1. L'ultima notizia parla di un intoppo tra Eto'o e la societa' blaugrana, riguardante una buonuscita (da contratto, suppongo) di 5 milioni di euro e una dichiarazione di mister Guardiola. Vorrei proprio sapere cosa gliene frega all'attaccante camerunense di 5 milioni di euro che il Barcellona non vuole dargli (ne prendera' 10 a stagione + bonus + diritti d'immagine + pubblicita' + diosolosacos'altro) e di una dichiarazione dell'ex giocatore del Brescia che parla di un ''non e' piu' come una volta, con Eto'o''. Ovvio e' che non stiamo parlando solo di questo, o sbaglio?

2. Caro Ibra, chiariscimi una cosa. Qualche settimana fa, parlando di calciomercato, hai detto di voler andare via dall'Inter e poi, un paio di giorni dopo, hai detto ''Resto qui'' e ''Sono contento come il primo giorno''. Queste due ultime dichiarazioni si riferivano, in realta', alla volonta' di tua moglie - che a Milano si trova bene - e al bene per i tuoi figli - che a Milano si sono fatti degli amici. Ora, di punto in bianco, tua moglie e i tuoi figli sono pronti a partire? Cosi', non hanno piu' voce in capitolo? Barcellona sia? Forse non volevano andare in Inghilterra per paura della suina? O dei tabloid? Un giorno la famiglia e' tutto, un giorno sono i soldi e la carriera e la fama. Eh, le futbol...

3. Il presidente del Barca vuole, comunque, Ibra a tutti i costi. Anche se questi arrivano a 75 milioni di euro piu' il prestito di Aleksandar Hleb (che non e' l'ultimo arrivato). Io dico che i 30 milioni in piu' non serviranno, perche' Eto'o vestira' la maglia dell'Inter, a settembre. Qualche volta pero' - consiglio a Moratti - bisognerebbe alzare un pochettino la voce, come ha fatto Laporta, presidente del Barca. Che' alla fine, questi, seppur ultramilionari, so' ragazzi...

martedì 21 luglio 2009

Il paradosso delle vincite non ritirate

Ma dico io, italiani: che cazzo giocate a fare se poi, quando vincete, non andate a ritirare il premio? Porca eva. Qui sotto potete leggere l'Ansa sulla notizia sulla lotteria Italia. Per quanto riguarda il superenalotto, in tre anni, non sono stati ritirati ben 60 MILIONI di euro. Cazzo giocate a fare se poi non controllate i numeri o vi perdete le schedine/biglietti? Humans are stranges.
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Dall'Ansa - ROMA - Non è stato riscosso il primo premio della Lotteria Italia 2008/2009 da 5 milioni di euro, venduto a Roma. E' scaduto ieri, infatti, il termine ultimo per le richieste di pagamento dei biglietti vincenti e quest'anno l'ammontare dei premi non riscossi è di circa 7 milioni di euro. Si tratta - rende noto l'agenzia specializzata Agicos - della prima volta nella storia recente della Lotteria Italia che non viene riscosso il primo premio. Non ritirato anche il premio da 1,2 milioni venduto in provincia di Viterbo. I soldi non riscossi torneranno ora nelle casse dello Stato.
Con i 7 milioni non riscossi nell'edizione 2008/2009, dal 2002 a oggi gli italiani hanno "dimenticato" di incassare premi della Lotteria Italia per una somma pari a 17 milioni di euro, secondo il conto dell'agenzia specializzata Agipronews.
TITOLO ANSA - SUPERENALOTTO: IN TRE ANNI PREMI NON RISCOSSI PER 60 MLN.

Dichiarazione di intenti

Su questo blog scrivero' tutto (uso gli apostrofi al posto degli accenti perche' ho la tastiera inglese).
Proprio tutto. Parlero' di giornalismo e giornalismi, di sport, di quello che penso, di fisica, di berlusconi (perche' no?), di amicizia e forse anche di amore. Di serie tv, di viaggi, di america, di poker, di prigioni e di universo.
Di tutto quello che fa parte della mia cultura, insomma.
Spero che chi avra' la voglia di trovarmi e la pazienza di leggermi sara' mentalmente ricompensato...

Scof.